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URGENTE!!!!! Valorizzare il capitale umano

Le aziende si dedicano scrupolosamente all’inventario delle rimanenze di magazzino e al controllo economico finanziario, omettendo di inventariare e valorizzare il capitale umano.

Questa è la principale vulnerabilità delle nostre organizzazioni alle quali manca la consapevolezza circa la sua rilevanza e sua improcrastinabile urgenza nel correre ai ripari.

Se una grandissima percentuale delle aziende non considera prioritaria la gestione del capitale umano , ciò significa che queste aziende non è che non riescono a vedere la soluzione: non riescono a vedere il problema!

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VISION E MISSION AZIENDALE

La definizione di vision e mission aziendale detengono un’importanza indiscutibile in fase di lancio e crescita del business.

Purtroppo, seppur estremamente utile e talvolta addirittura doverosa, viene spesso e volentieri trascurata da molti imprenditori a causa della loro scarsa esperienza nel ruolo ricoperto o, peggio ancora, con la futile scusante legata ad una mera mancanza di tempo.

Vediamo di descriverle con maggior chiarezza:

La Vision afferma pubblicamente l’intento del fondatore/imprenditore e rappresenta il perché su cui l’organizzazione basa la sua stessa esistenza.

Lo scopo per cui un’azienda esiste

La Mission descrive un percorso e dei principi guida, esprime come l’azienda intende realizzare la sua vision.

Le modalità per arrivare ai risultati

Quando esse sono espresse chiaramente, sia gli uomini del perché che quelli del come conoscono il proprio ruolo e lavorano insieme con uno scopo chiaro e un piano per raggiungerlo.

E’ l’unione tra una visione del futuro e la capacità di concretizzarla a far funzionare un’organizzazione.

Donato Basile

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Piscis primum a capite foetet – Il pesce puzza dalla testa

 

Nulla di più vero nel caso delle aziende

Fatemi conoscere il capitano della nave, mostratemi l’organigramma societario, fatemi respirare l’aria che traspirano i muri degli uffici , portatemi in azienda , presentatemi qualche cliente e vi dirò come e perché va male l’azienda prima ancora di analizzare i bilanci.

Tutte le pessime leadership hanno caratteristiche comuni:

  • Sono assolutamente incapaci di guardarsi allo specchio e di fare autocritica;
  • Tutti negano la gravità della situazione e attribuiscono sempre le cause dei problemi all’incapacità degli altri o a circostanze  esterne;
  • Arrivano alla fine in balia della corrente e qualche istante prima di chiudere la loro azienda sembrano incredibilmente sorpresi della loro triste sorte;
  • Sono ammalate di egocentrismo e sono circondate da yes men;
  • Mentono sempre prima di tutto a se stessi;
  • Guardano  la realtà con lenti che deformano i contorni e giustificano ogni sconfitta quasi come se la responsabilità fosse sempre degli altri.

Nelle loro aziende tutti sono colpevoli ma nessuno è responsabile

 

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L’Organigramma come punto di partenza per la crescita della tua azienda

Le aziende si dividono in due categorie: chi si muove per sopravvivere e chi si muove per prosperare.

Cosa distingue chi prospera da chi sopravvive?
Chi sopravvive è concentrato sulle tattiche: si occupa di controllare i costi, di organizzare, si concentra sul presente.
Chi prospera invece ha una visione chiara del futuro, anticipa le necessità, capisce dove sta andando il mondo e si inserisce sulla scia del cambiamento per ottenere il successo.

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Quale modello di leadership?

Oggi il ruolo di leader coincide con il ruolo aziendale di quella persona che ha potere, autorità ed influenza.

Il leader è al centro del funzionamento organizzativo e si offre come guida, motivando gli altri a seguirlo nel proseguimento della sua visione.

Questo tipo di leader funziona solo in alcune situazioni, ma non può essere considerato coerente con la realtà economico e sociale fortemente interdipendente che oggi stiamo vivendo, infatti ogni contatto, ogni scambio di informazioni, presenta delle opportunità di influenza e quindi di leadership.

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La Magia della Vendita, una scoperta potente

Quante volte ti è capitato di sentire o di dire frasi del tipo : “il lavoro del venditore non è qualificante!” Un lavoro sporco che qualcuno deve pur fare……. ma pensa un po’: qualcuno si è anche aricchito!

Partiamo dal presupposto scontato che tutto quello che hai, o per lo meno un buon 90%, è il riultato di una vendita: un vestito, un telefono, un’auto, un computer, persino un pranzo preparato in casa.

Anche quello che sei è il frutto di una vendita. Qualuno ti ha venduto delle idee che hai comprato. Per esempio qualcuno ti ha venduto l’idea che ad una certa età ci si sposa, si devono avere dei figli……. Chiamale convezioni, ragioni di vita, ma sempre di vendita si tratta.

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"Ciò che conta non è la volontà di vincere: quella ce l'hanno tutti. Ciò che conta è la volontà di prepararsi a vincere"Paul "Bear" Bryant

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Ricerca & Sviluppo: Quali sono i costi e le agevolazioni fiscali per le imprese

Con il D. lgs. Nr. 139 del 18/08/2015, che va ad implementare la direttiva comunitaria 34 del 2013, sono state apportate importanti modifiche al Codice Civile in materia, tra l’altro, di gestione nel bilancio dei costi di Ricerca & Sviluppo.

A proposito di questi ultimi, da quest’anno, grazie al decreto ministeriale del 27/05/2015, le aziende che li sostengono avranno la possibilità di fruire del credito d’imposta stabilito dalla legge 145/2013, mai applicata finora proprio per mancanza del relativo decreto attuativo.

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Principi alla base del successo finanziario. Il cruscotto di controllo aziendale

L’azienda è come una nave al cui comando vi sono due figure: il comandante, colui che sceglie e traccia la rotta, e il pilota il quale conduce la nave a destinazione seguendo le indicazioni del capitano.
Nelle piccole e medie aziende, di solito, queste due figure sono racchiuse in una sola persona: l’imprenditore.
Il  “cruscotto di controllo” aziendale  permette di tenere sistematicamente sotto controllo la nostra azienda.
Vediamo quali sono i quattro  principi che sono alla base del successo finanziario di un’impresa:

1. Misurazione degli aspetti finanziari. Conosci gli utili ottenuti nel mese dalla tua azienda ? Se la nostra azienda sta perdendo soldi, lo dobbiamo sapere in tempo reale, così da poter tempestivamente intervenire e rimediare a ciò che non funziona. Non possiamo saperlo a posteriori o in sede di bilancio, né delegare il commercialista. Siamo noi che dobbiamo avere il costante controllo della situazione.

2. Trattare tutti i costi come fossero degli investimenti e pretendono un ritorno economico da ogni spesa. Ogni soldo che viene speso dall’azienda dovrebbe comportare determinati risultati e si dovrebbe sempre essere in grado di assegnare un valore a tali risultati

3. Evitare la crescita dei costi fissi. Bisogna mettere i costi sotto controllo portando i costi mensili dell’azienda ad essere inferiori al fatturato medio degli ultimi mesi e, a quel punto, iniziare a dedicarsi con forza allo sviluppo e alla crescita.

4. Accantonare una parte del denaro che si incassa. Quasi tutte le aziende tendono a spendere tutto quello che hanno. Bisogna impedire che l’azienda spenda di più di quanto guadagni e mettere da parte una quota della liquidità disponibile.

E allora, perché aspettare, corriamo in azienda e, insieme ai nostri più stretti collaboratori, costruiamo il nostro cruscotto di controllo aziendale.

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